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SPECIALE COVID-19

“Restiamo attenti, alcune Regioni sono ancora lontane dal picco”, 26/11/2020, Repubblica.it

TERZA ONDATA COVID?“Ecco cosa nasconde un bollettino giornaliero senza senso, Il Sussidiario.net

NOVITA’: QUI TROVATE GLI ANDAMENTI STIMATI REGIONE PER REGIONE

IL MASSIMO DEL PICCO DI INFETTI ATTIVI, OSPEDALIZZAZIONI E TERAPIE INTENSIVE A LIVELLO NAZIONALE E’ STATO RAGGIUNTO SECONDO LE PREVISIONI EFFETTUATE A PARTIRE DALL’ 11 NOVEMBRE

NOTA BENE: per il calcolo di R(t) ho usato la metodologia semplificata descritta qui . I dati forniti nel report della ISS usano un altro metodo e possono dare, in alcuni casi e in particolare per alcune regioni, un risultato diverso.

TRA IL 26 E IL 27 NOVEMBRE E’ STATO RAGGIUNTO IL MASSIMO NUMERO DI INFETTI ATTIVI STIMATI PER LA SECONDA ONDATA
TRA IL 22 ed il 23 NOVEMBRE E’ STATO RAGGIUNTO IL MASSIMO NUMERO DI OSPEDALIZZAZIONI STIMATE PER LA SECONDA ONDATA
TRA IL 25 ed il 26 NOVEMBRE E’ STATO RAGGIUNTO IL MASSIMO NUMERO DI TERAPIE INTENSIVE STIMATE PER LA SECONDA ONDATA

L’estrapolazione presentata in questa immagine dipende dai dati che via via si rendono disponibili: verrà aggiornata periodicamente e potrà subire delle variazioni, anche significative. In particolare se in seguito agli interventi disposti dal governo in dicembre il tasso di crescita/R(t) scenderà più rapidamente, la decrescita del numero degli infetti sarà più veloce. Se invece il tasso di crescita/R(t) scenderà più lentamente, la decrescita del numero degli infetti sarà più lenta.

Progressione della pandemia COVID-19 in Italia

La rapidissima  crescita del numero totale delle persone attualmente infette a cui abbiamo assistito nel corso del mese di  ottobre, quando siamo passati da circa 50.000 casi attivi a circa 500.000 casi attivi in un mese, ha iniziato ad affievolirsi a partire dalla quarta settimana di ottobre. La figura seguente mostra il tasso di crescita in funzione del tempo (linea blu).

Quando il tasso di crescita è  pari a zero, il numero totale di infetti rimane costante, quanto più è  maggiore di zero tanto più rapidamente cresce, quanto più è negativo tanto più rapidamente l’epidemia si spegne: si tratta di una quantità collegata al parametro R(t) che determina la quantità di contagi prodotti da un individuo infetto.

Il tasso di crescita che si è rivelato utile nell’ analisi presentata di seguito, è il coefficiente angolare del fit lineare del logaritmo naturale del numero di contagi, fit effettuato su un periodo di sette giorni a scorrimento.

Durante la fase acuta della pandemia, lo scorso febbraio, il tasso di crescita ha raggiunto valori elevatissimi ed è stato necessario attivare il “lock-down”, azione che ha riportato in poco più di un  mese (metà aprile) il tasso di crescita a zero e poi negativo. Il totale degli infetti in atto ha raggiunto un massimo di  circa 110.000 unità a metà aprile.  

Il tasso ha continuato a rimanere negativo anche dopo la riapertura del 14 giugno, anche se ha iniziato a crescere rimanendo però negativo fino ai  primi di agosto.

Poco dopo la settimana di ferragosto (massima concentrazione e movimento di persone in tutta Italia e non solo), il tasso è improvvisamente raddoppiato.

A settembre però ha ripreso a scendere, nonostante la riapertura delle attività produttive: l’epidemia e la ripartenza sembravano potere convivere, grazie a tutte le norme del distanziamento sociale e alla minuziosa attività di tracing dei focolai.

A ottobre il tasso ha ripreso a crescere rapidamente: molto probabilmente si è trattato dell’ effetto diretto/indiretto della riapertura delle scuole senza avere adeguatamente organizzato l’infrastruttura complessiva, trasporti, sport di contatto, attività sociali dei giovani in generale.

Nonostante il tasso in ottobre fosse nettamente più basso che in  marzo, il numero di infetti ha preso a salire rapidissimo: la ragione è semplice, il numero di infetti rivelati nella popolazione a fine settembre era di 50.000 persone e non come in febbraio alcune decine e l’effetto di crescita è legato all’ insieme degli infetti in atto e del numero di contatti. Questo insieme agli inizi di ottobre era molto più alto che in febbraio.

Una crescita esponenziale come quella di ottobre non si può gestire a lungo. Gli interventi di contenimento dei due DPCM di ottobre, fortunatamente,  sembrano avere ottenuto l’effetto di invertire l’andamento del tasso di crescita, che a partire dalla quarta settimana  ha iniziato a decrescere. Il DPCM di novembre dovrebbe ulteriormente contribuire a raffreddare la crescita (gli effetti si vedranno a partire dal 14-15 novembre).

Da fine novembre la seconda fase ha infatti iniziato a spegnersi, e ha raggiunto il massimo degli infetti attivi verso il 26/27 come anticipato su questo blog due settimane prima

La situazione è differenziata per le varie regioni come discusso nel link in verde in testa a questo articolo.

Usando i dati disponibili per calcolare il tasso di crescita e R(t) possiamo estrapolare l’andamento del totale del numero degli infetti attivi nel corso delle prossime settimane. Se l’attuale tendenza di riduzione del tasso di crescita si mantiene (il DPCM degli inizi di dicembre dovrebbe dare indicazioni in tal senso), si prevede che a livello nazionale la discesa attualmente in atto continui fino all’ inizio dell’ anno prossimo, come stimato dai grafici presentati all’ inizio di questa pagina.

CONTINUEREMO A SEGUIRE SU QUESTA PAGINA L’ ANDAMENTO DI QUESTE QUANTITA’ PER VERIFICARE SE SI PRESENTANO INSORGENZE DI NUOVI AUMENTI DELL’ INTENSITA’ DELL’ EPIDEMIA NEL CORSO DELLE PROSSIME SETTIMANE

I grafici seguenti, mostrano l’evoluzione della predizione relativamente al massimo dei picchi a partire dal giorno 11 novembre.

L
TRA IL 26 E IL 27 NOVEMBRE E’ STATO RAGGIUNTO IL MASSIMO NUMERO DI INFETTI ATTIVI STIMATI PER LA SECONDA ONDATA

Lo stesso calcolo si può fare con il totale degli ospedalizzati e con il totale delle terapie intensive. Anche in questi grafici si osserva, a partire da metà ottobre, un ritmo di crescita calante che, se continua a nelle prossime tre settimane raggiungerà un massimo a circa 3 settimane dall’ 11 novembre.

TRA IL 22 ed il 23 NOVEMBRE E’ STATO RAGGIUNTO IL MASSIMO NUMERO DI OSPEDALIZZAZIONI STIMATE PER LA SECONDA ONDATA
TRA IL 25 ed il 26 NOVEMBRE E’ STATO RAGGIUNTO IL MASSIMO NUMERO DI TERAPIE INTENSIVE STIMATE PER LA SECONDA ONDATA

ARTICOLI PUBBLICATI DI RECENTE

Il picco dell’epidemia? Il 27 novembre. “Ma i contagi rallentano”, La Repubblica, 12 novembre 2020

Per le scuole riaperte 30 milioni di contatti. L’ondata di ottobre spiegata dai numeri, La Repubblica, 3 novembre 2020

I dati dicono che è urgente passare alla didattica a distanza, Corriere della Sera, 24 ottobre 2020

Una tempesta perfetta, Huffington Post 24 ottobre 2020

Huffington Post La curva dei contagi sale, gli indizi puntano verso gli studenti 21 ottobre 2020

Il Giornale: Al Sud i nuovi casi in crescita velocissima. Gli ospedali lombardi ora senza problemi, 11 0ttobre 2020

L’ Adige: In classe, un rientro particolare , 29 agosto 2020

Il Giornale: La curva va corretta adesso o a ottobre isolati in 50mila, 28 agosto 2020

Huffpost COVID: un esercito di asintomatici non identificati in giro per l’ Italia 5 agosto 2020

Huffpost: COVID: il ritmo del contagio sta crescendo 2 agosto 2020

Huffpost: Impariamo dai numeri. Contro i focolai sono necessari i dati delle province 24 maggio 2020

Huffpost: Fase 2, primi segnali positivi 16 maggio 2020

L’ Adige : Sforzo comune per ripartire 8 maggio 2020

Scienza in Rete: L’andamento regionale dell’ epidemia: il modello SIR applicato al lockdown in Italia 4 maggio 2020

Huffpost: Come pianificare l’uscita dal COVID-19 1 aprile 2020

Huffpost: La realtà del contagio sta emergendo. Quattro cose da fare. 28 marzo 2020

L’ Adige : Isolare tutti i positivi per uscirne in fretta 8 maggio 2020

Huffpost: Il diritto di contare (bene) 25 marzo 2020

Huffpost: La lotta al COVID-19: ora tocca alla fase 4 23 marzo 2020

Huffpost: Italia da zimbello a modello. Una risposta impressionante, ma serve di più 17 marzo 2020

Huffpost: L’importanza di agire rapidamente 13 marzo 2020

Bio Law Journal: L’ impatto dell’ AI sulla società Gennaio 2020

Libri e video divulgativi

LIBRI

2020 La matematica del virus ( ed. Castelvecchi)

Recensione La Repubblica

Recensione Sole 24 ore

Recensione La Stampa

2019 La prima alba del cosmo (ed. Rizzoli)

Intervista all’ Ordine degli Ingegneri di Varese 10 Ottobre 2020 (dal punto: 3h. 20m 00s)

Intervista a Memoria Futuro Festival Ascoli Piceno 2020 (dal minuto 12)

Audiointervista per il BookCorner del Festival di Rimini 2020

Intervista Giornale del Ticino

Intervista per Quante Storie su La prima alba del cosmo

2019 Fare spazio (ed. La nave di Teseo)

Intervista di La Repubblica su Fare spazio

2017 La meccanica quantistica ( ed. Castelvecchi)

2015 Dialogo tra un artista e uno scienziato

VIDEO DIVULGATIVI

Lo spazio come finestra sul futuro

l’ Italia ha un grande potenziale nella ricerca spaziale: dai tempi di Broglio ai giorni nostri ha sviluppato una filiera completa nel settore spaziale, dallo studio dell’ universo e del nostro pianeta, allo sviluppo della strumentazione scientifica, all’ attività degli astronauti sulla ISS, allo sviluppo dei lanciatori, alla capacità di gestire le telecomunicazioni, allo sfruttamento dei big data generati dalle osservazioni spaziali.

Interventi recenti sulla stampa nazionale:

Huffington Post: Perché il lancio del Vega con a bordo 53 piccoli satelliti è importante 3 settembre 2020

L’Osservatore Romano: Lo spazio non deve diventare un nuovo scenario belllico, 28 agosto 2020

Formiche: Benvenuti nella New Space Economy, giugno 2020

Civiltà delle Macchine: L’esplorazione umana: scienza, tecnica ed economia per il futuro Marzo 2020

Huffpost: Luca Parmitano e la manutenzione di AMS sulla Stazione Spaziale Internazionale

Huffpost: Monitoraggio satellitare di Venezia

Huffpost: Le mani francesi sullo spazio: l’ Italia non cada in un complesso di inferiorità

Huffpost: Hello Mars! Sulla luna ci siamo già stati la vera sfida è marte

L’ambiente e le modifiche del clima

La gestione delle risorse ambientali è forse la più grande sfida dei nostri tempi. Solo la razionalità e la scienza, unite ad una politica che sappia guardare lontano, riusciremo ad affrontarla.

Interventi sulla stampa nazionale

Ithaca: Cause ed effetti dei cambiamenti climatici Marzo 2020

Huffpost: Ascoltiamo la scienza è ora di reagire per fermare il cambiamento climatico 13 dicembre 2019

Huffpost: Perchè io scienziato credo che Greta abbia ragione 26 settembre 2019

Appuntamenti

Prossimi Appuntamenti

15 novembre Intervento di chiusura all’ Hackathon della Scienza, CERN , Ginevra

14 dicembre Intervento CNA Treviso sulla Space Economy. Link

Appuntamenti passati

10 ottobre La matematica del virus, ANTICOcontemporaneo, Cassino (in streaming)

10 ottobre Intervento alle ore 16, Ordine degli Ingegneri provincia di Varese (in streaming)

13 ottobre Intervento su “Abitare altri pianeti” , ore 18:30 Festival dell’ Architettura CHANGE, MAXXI (in streaming)

17 ottobre Intervengo alle ore 21, Progetto Campus – Piazzola Futuro, Piazzola del Brenta 

26 settembre La prima alba del cosmo, FESTIVAL FUTURO MEMORIA, Ascoli Piceno

Programma Futuro Memoria

25 settembre Incontri Editoria Religiosa, Pordenone ore 11 (in streaming)

21 agosto 2020 – Courmayeur

Scienza in vetta

ore 18:00
Pianeti extrasolari e migrazioni interplanetarie

Maggiori dettagli al link

20 agosto 2020  –  La cittadella di Assisi

Forse, l’ Etica 

17:30 dialogo su Scienza frontiera del dubbio con Paolo Benanti e Pietro Greco. 

In streaming 

Link e programma su www.cittadella.org

Sabato 9 maggio 2020

FESTA DI SCIENZA E FILOSOFIA FOLIGNO LIVE / 6 \ SABATO 9 MAGGIO, ore 21.00: MATEMATICA DELLA PANDEMIA. Modelli epidemiologici, politiche sanitarie e conseguenze economiche.

Giovedì 14 maggio 2020

Gente simpatica (ancora) ai domiciliari Martedì, Giovedì e Sabato alle ore 21.30 Ogni sera ospiti diversi!